Studio di Architettura Fattori Fausto - Progetto Sirmione Insieme

luogo di incontro per chi, come me, desidera dare un contributo per la Sirmione del futuro

IL PROGETTO

 

Studio di Architettura Fattori Fausto - viabilità sirmione il progetto

Anni fa, su un mensile locale, ho avuto modo di leggere un interessante articolo nel quale un nostro concittadino proponeva, dopo aver preso in considerazione alcune scelte che l’ Amministrazione avrebbe inteso realizzare, una soluzione al problema viabilità di P.le Monte Baldo.

Scriveva: se il parcheggio è completo, una rotatoria potrebbe permettere agli sfortunati automobilisti in arrivo di imboccare rapidamente la via del ritorno, senza rimanere “intrappolati” tra code ed ingorghi.

Ho condiviso la sua analisi discordando invece nella proposta in quanto, a mio avviso, con una semplice rotonda, nelle ore di punta, la coda difficilmente sarebbe eliminata.

Anch’io, infatti, da anni sono interessato al problema e in più di un’occasione ho cercato di offrire all’Amministrazione Comunale la mia soluzione alla viabilità del sistema Sirmione – centro storico.

L’aver vissuto per qualche anno da studente a Venezia e l’aver frequentato alcune zone ad alta densità turistica, come Monte Carlo, Ischia, Capri, unitamente ad alcuni studi specifici, mi hanno consentito di approfondire concetti sulla viabilità in “uso” anche in altri Paesi europei.

Già dal 1983, per il mio studio su Sirmione, avevo analizzato il numero delle camere e dei parcheggi presenti in ogni albergo a nord del castello, il numero di mezzi che tutti i giorni entravano nel centro storico (sia di ospiti, sia di fornitori), per elaborare infine il mio progetto di viabilità per Sirmione che comprendeva, innanzi tutto, un sistema di comunicazione con cartelli a messaggio variabile (sul tipo di quelli presenti nelle vicinanze di Venezia e, da alcuni anni, anche nella vicinissima Desenzano), aggiornati in tempo reale, in grado di informare l’utente, prima di intraprendere la strada per la penisola, circa la disponibilità di stalli, i tempi necessari per raggiungere il centro storico ed inibire il transito nel caso ce ne fosse bisogno.

Seguiva poi il progetto architettonico costituito, come si può vedere, da una “grande rotonda”, di fatto, un anello costituito da un nuovo asse stradale con doppia carreggiata a senso unico che, a partire dall’Hotel Ocelle, arriva in prossimità dell’attuale marciapiedelungolago verso la sponda veneta, proseguiva parallelo a quest’ultimo per poi ruotare e passare davanti al Palazzo dei Congressi sino a ricongiungersi con la viabilità esistente.

Questo “nuovo anello” avrebbe consentito:

la formazione di più accessi al parcheggio in superficie (e, nel tempo, all’eventuale parcheggio interrato);

la facilitazione di percorrenza per chi, non interessato al parcheggio, doveva proseguire per il centro storico o ritornare verso le Colombare, eliminando così la purtroppo ancor attuale coda;

la partenza delle auto da Piazzale Monte Baldo senza interferire con il traffico in entrata;

la possibilità di accedere al Palazzo dei Congressi dall’ingresso principale, anche agli ospiti da “tappeto rosso”.

Collateralmente alla soluzione viabilistica, si sarebbe valorizzata una passeggiata che avrebbe consentito agli ospiti di poter ammirare, oltre alla bellezza della sponda bresciana, lo splendore dello specchio d’acqua della parte veneta ed il monte per eccellenza, il Baldo.

La proposta prevedeva, inoltre, la realizzazione di un teatro all’aperto atto ad organizzare “eventi” ed, infine, la realizzazione di un tunnel sub-lacuale, sul tipo di quello realizzato nel porto di Amsterdam, in muratura, al fine di consentire la massima pedonalizzazione possibile del Centro Storico.

Nell’85 ho pensato di regalare questo studio all’Amministrazione Comunale. che, dopo aver dissertato sui “probabili costi astronomici” della realizzazione del tunnel, purtroppo senza elementi concreti, ha deciso di accantonare la mia proposta.

Trascorsi 15 anni, l’Amministrazione dell’epoca ha ripreso in considerazione il mio progetto, l’ha rivalutato, trovandolo interessante (nel frattempo, avendo avuto modo di lavorare con una ditta specializzata in costruzioni sub lacuali ero anche riuscito a farmi fare un preventivo per la realizzazione del tunnel) ma, purtroppo, avendo poi perso le elezioni, il progetto non è più stato preso, volutamente, in considerazione dalla nuova Amministrazione, anzi sono stato inserito nella black list amministrativa!

Sono passati altri 20 anni; oserei dire che in quest’ultimo periodo la situazione è leggermente migliorata, in quanto, sino ad un paio di anni fa, era diventato “normale” rimanere fermi, sulla sede stradale, magari spegnendo il motore, in attesa che qualche auto, in uscita dal parcheggio, lasci libero lo stallo e poco importa se questo allunga la coda sempre più.

Mi consola, comunque, pensare che una parte dei nostri concittadini ha apprezzato il mio lavoro ed ancor più che, in una riunione del direttivo nell’aprile 2010, albergatori e ristoratori sirmionesi abbiano approvato il mio progetto all’unanimità: una bella soddisfazione!

 

Dall’idea del 1985 ad una elaborazione del 2014